Dal 23 al 25 ottobre la comunità di Nave (Brescia) ha ospitato l’Assemblea Nazionale del MGS Italia. Siamo arrivati da territori diversi, alcuni ormai “di casa”, altri alla prima esperienza, e abbiamo cominciato con una dinamica per rompere il ghiaccio e conoscerci meglio. Fin dai primi momenti abbiamo respirato quel clima di famiglia che caratterizza il nostro Movimento. È sempre bello ritrovarsi con persone che arrivano da città diverse ma che condividono la stessa passione educativa e il desiderio di vivere il Vangelo nello stile di Don Bosco e Madre Mazzarello.

Il MGS è stato presentato a partire dal suo regolamento, anche per chi lo incontrava per la prima volta nella sua articolazione nazionale.

Il lavoro è proseguito per tavoli, mescolando i territori, a partire dalla scheda che guiderà il confronto tra segreteria nazionale e gruppi qualificati dei territori, da dicembre in poi: abbiamo innanzitutto ragionato sull’identità del movimento e sulla sua capacità di aprirsi all’esterno; poi si è aperto il cantiere del Confronto nazionale, in programma dal 10 al 16 agosto 2028. Abbiamo provato a immaginare un programma e dei contenuti fondamentali: come dare risalto all’evento (che cade in concomitanza con il 40º anniversario del MGS), come valorizzare i temi proposti, come strutturare i lavori dei settori di comunicazione, animazione, preghiera e logistica.

Uno spazio è stato dedicato alla proposta pastorale 2027/28, che seguirà la strenna del Rettor Maggiore e prevederà una metodologia di lavoro rinnovata, in collaborazione tra i vari territori.

Particolarmente significative sono state anche le serate che abbiamo vissuto insieme. Venerdì sera la comunità di Nave ci ha accompagnati in un giro dell’opera, una realtà salesiana particolare, dove una comunità di salesiani, una comunità di figlie di Maria Ausiliatrice e una famiglia  condividono la vita e la missione educativa.
Visitando gli ambienti della casa abbiamo scoperto come le quattro dimensioni dell’oratorio salesiano: casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita e cortile dove incontrarsi da amici, possano diventare uno stile concreto di vita quotidiana. Una testimonianza concreta di come vocazioni diverse possano camminare insieme, mettendo al centro i giovani e il desiderio di costruire relazioni autentiche. Abbiamo concluso la serata con una veglia di preghiera, poi guidati nell’adorazione eucaristica con lo sfondo del brano dei cinque pani e due pesci, che farà da filo conduttore agli incontri della segreteria nazionale con i gruppi qualificati dei territori. Sabato sera, invece, un grande gioco ci ha permesso di conoscerci meglio e di costruire legami all’interno e tra territori.

Il nostro sguardo si è allargato anche all’articolazione europea del Movimento: a fine novembre una delegazione italiana si recherà a Dublino, per la General Assembly SYM Europe e nell’estate 2027 il Colle Don Bosco ospiterà il Confronto Europeo.

Da Nave ripartiamo con più domande che risposte, ed è un buon segno: come il ragazzo del Vangelo, abbiamo davanti poco più di “cinque pani e due pesci”, ma sappiamo che, messi in comune, basteranno a contribuire al cantiere che da oggi si apre e porterà al Confronto del 2028.