Roma, 16-17 maggio – Nel weekend del 16 e 17 maggio, presso il CNOS di Roma, si è svolto il terzo e ultimo incontro della Consulta Nazionale MGS Italia per l’anno pastorale 2025-2026, a conclusione di un anno intenso di lavoro, confronto e progettazione.
I nuclei principali su cui si è concentrato il lavoro di questa Consulta sono stati, in particolare, l’organizzazione dell’Assemblea Nazionale MGS, prevista per il prossimo ottobre, e l’avvio dei primi passi in vista del Confronto MGS Italia che si terrà nell’estate 2028. Due appuntamenti significativi che coinvolgeranno tutto il Movimento e che fin da ora stanno prendendo forma grazie al contributo dei rappresentanti dei diversi territori.
Un momento importante è stato anche la presentazione definitiva del quaderno di lavoro e degli strumenti della proposta pastorale 2026-2027, dal titolo “Segni del Suo Amore”, frutto del cammino condiviso lungo tutto l’anno. Un materiale che accompagnerà i gruppi e le realtà MGS nei prossimi mesi, offrendo spunti, prospettive e orientamenti per la vita pastorale.
Come in ogni Consulta, non è mancato lo spazio dedicato alla condivisione delle buone prassi. In questa occasione sono stati i territori di Piemonte-Valle d’Aosta e Italia Meridionale a presentare alcune delle loro esperienze più significative. Il primo ha raccontato iniziative rivolte ai giovani della formazione professionale, come il CFP Day, CFPink e il campo “Pane, Lavoro e Paradiso”; il secondo ha condiviso percorsi legati all’espressione artistica (DB Spark) e alla formazione degli animatori, evidenziando la ricchezza e la creatività delle proposte nei diversi contesti.
La serata di sabato è stata vissuta in un clima di particolare intensità spirituale: la Consulta si è recata presso la Basilica del Sacro Cuore, dove ha potuto sostare in preghiera recitando insieme il rosario davanti all’altare di Maria Ausiliatrice. Un momento reso ancora più significativo dalla memoria dell’anniversario del “pianto di Don Bosco”, avvenuto proprio in quel luogo e in quel giorno (16 maggio 1887): un episodio profondamente simbolico, in cui, ripercorrendo il sogno dei nove anni e tutta la sua storia con i giovani e con la Congregazione, Don Bosco riconosce con commozione che “ha fatto tutto lei”.
Si conclude così un anno prezioso di lavoro condiviso, che ha visto la Consulta Nazionale impegnata nel costruire, passo dopo passo, un cammino sempre più unitario e significativo per il MGS Italia. Un’esperienza che conferma il valore del confronto tra territori, della corresponsabilità e del sentirsi parte di una stessa famiglia, chiamata a mettersi al servizio dei giovani con lo stile e il carisma di Don Bosco.