Nel weekend del 18 e 19 aprile, ci siamo riuniti come Segreteria Nazionale MGS, allontanandoci un po’ da Roma per recarci presso la Casa Ispettoriale del Triveneto e per proseguire il nostro cammino di riflessione e condivisione.
Accolti dalla comunità salesiana di Mestre, abbiamo avuto l’opportunità di vivere due giorni in questa nuova realtà. In particolare, è stata preziosa la possibilità di intrecciare la nostra esperienza con quella del Gruppo Ispettoriale del biennio e triennio, presente in contemporanea, condividendo insieme la missione e il sogno di Don Bosco.
Il pomeriggio di sabato è stato interamente dedicato alla revisione del documento che la Segreteria utilizzerà per l’ascolto dei territori nel corso dei prossimi due anni. Alla luce del lavoro svolto durante la Consulta, il documento è stato rielaborato con l’integrazione di osservazioni e suggerimenti, fino ad arrivare alla sua stesura definitiva.
Dopo cena abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla vita dell’incontro ispettoriale: proprio nello stile di Don Bosco abbiamo condiviso il grande gioco insieme ai ragazzi presenti, seguito dalla veglia di preghiera, che ci ha aiutato a riscoprire ciò che fa ardere il nostro cuore. Anche il momento della buonanotte, affidato proprio a noi della Segreteria, è stata un’occasione preziosa per farci conoscere e per raccontare il servizio che svolgiamo con passione a favore dei giovani, con i quali condividiamo un sogno in comune.
La giornata di domenica è stata dedicata in particolare alle novità relative alla proposta pastorale 2027/2028 e ai nuovi itinerari di educazione alla fede, riflettendo sullo spazio da dedicare a questi percorsi per mantenere sempre chiaro il fine del nostro agire. Per concludere abbiamo affrontato due temi significativi: il confronto nazionale del 2028 e la preparazione della prossima consulta di maggio.
L’incontro si è concluso con la celebrazione della messa, dove abbiamo affidato al Signore il lavoro svolto e tutto il lavoro ancora da fare. Il Vangelo ci ha richiamati a riconoscere la bellezza dei doni che ogni giorno riceviamo.