Proprio nel week-end di San Valentino, mentre ancora custodivamo nel cuore la gioia per i recenti festeggiamenti della festa di Don Bosco, come Segreteria MGS Italia ci siamo ritrovati a Roma per la prima segreteria dell’anno 2026. Siamo stati ospitati presso il CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane) e, dopo un pranzo vissuto in famiglia, nel tipico stile salesiano fatto di semplicità, condivisione e qualche ritardo, abbiamo dato avvio ai lavori.
Il primo momento del pomeriggio è stato dedicato a fare il punto sul cammino della Proposta Pastorale 2026-2027. Abbiamo verificato lo stato di avanzamento del quaderno di lavoro e degli strumenti che, insieme, daranno corpo a questa proposta, chiamata ad accompagnare i giovani nel loro cammino di crescita umana e spirituale. Abbiamo poi affrontato alcune questioni pratiche: uno sguardo all’economia MGS oltre ad alcuni aspetti legati alla comunicazione e alla gestione degli strumenti digitali. Anche questi elementi, infatti, stanno ormai diventando parte integrante della nostra missione educativa. Infine, prima di cena abbiamo iniziato a lavorare su un documento che ci accompagnerà nei prossimi anni nella visita dei territori. L’obiettivo è dotarsi di uno strumento che ci aiuti ad ascoltare in profondità e a porre le domande giuste per individuare modalità di crescita e cammino sinodale.
In serata, grazie alla disponibilità di don Franco, sacerdote salesiano e attuale cappellano della Gendarmeria Vaticana, abbiamo avuto la possibilità di visitare la Città del Vaticano, conoscendo più da vicino i luoghi in cui si svolge la sua missione. Ci ha colpito in modo particolare il suo racconto: “il mio ufficio è la strada!” ci ha detto. è lì che incontra i gendarmi, passeggiando tra i cortili e le vie del Vaticano. Un’immagine profondamente salesiana, che richiama Don Bosco nel cortile di Valdocco dove l’educazione nasce dalla presenza e dall’incontro quotidiano.
La domenica mattina abbiamo ripreso e concluso il lavoro sulla bozza del documento per il confronto con i territori, che verrà approfondita nella prossima Consulta. Proprio l’organizzazione della consulta di marzo è stato lo step successivo: tempi e contenuti sono stati definiti con cura.
Abbiamo concluso questa prima segreteria dell’anno partecipando insieme alla Santa Messa, affidando al Signore il lavoro svolto e gli sguardi sul futuro, per ricordarci che non siamo noi i protagonisti ma che siamo strumenti nelle mani di Dio.